BRINDISI – Gli effetti negativi della querelle-Williams non sono affatto terminati, anzi si stanno accentuando sempre più mettendo in seria crisi la pazienza dei dirigenti brindisini, i quali – Perdichizzi in testa – si sono trovati all’improvviso nelle mani una patata che chiamarla bollente è dire davvero poco.Quando sembrava che il passaggio di Cris Lang all’Enel Brindisi stesse ormai per essere definito in tutti i suoi aspetti, ieri pomeriggio è venuta fuori a sorpresa una richiesta inattesa da parte del pivot statunitense. La figlia dev’essere operata e lui intende stare presente, ovviamente negli USA. Lang ha così chiesto una settimana di tempo per firmare il contratto, il tempo necessario per risolvere questo serio problema che è venuto fuori senza alcun preavviso. Ovviamente, Perdichizzi non si trova d’accordo con tale decisione, perché a lui serve un pivot subito, deve andare sabato e domenica a giocare al torneo di Palestrina e non può aspettare che la squadra giochi senza il suo pivot titolare. D’altro canto, non è che in questo momento i pivot si trovino a disposizione dietro l’angolo e si possa scegliere senza fretta. Perdichizzi giustamente dichiara che a lui Lang sta bene, perché è un giocatore umile, prezioso, utilissimo, che si sposa bene con il resto della squadra, composta da un fuoriclasse di valore assoluto, che si chiama Diawara, e da almeno due-tre giocatori di grande spessore come Dixon, Monroe e Bavcic. E si sa bene che una squadra è composta dagli ingegneri, dagli architetti, ma pure dagli operai, il cui operato serve quanto quello dei primi per costruire un edificio a regola d’arte. Ecco, Lang lo si può definire un operaio specializzato, che il suo lavoro sa come svolgerlo e sa farlo pure bene.



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