www.senzacolonne.it

Venerdì
10 Settembre
2010
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Cronaca Cronaca Brindisi Acque Chiare: Proroga di sei mesi per chi è residente

Acque Chiare: Proroga di sei mesi per chi è residente

E-mail Stampa PDF
Share Link: Share Link: Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon Yahoo Bookmarks MSN Live Segnalo Chatta.it

BRINDISI – Proroga di sei mesi per i residenti del villaggio “Acque Chiare”, diventato un fantasma dal giorno del sequestro: le sei famiglie che hanno scelto le villette come prime case potranno occuparle sino alla fine di gennaio, senza versare alcuna cauzione a differenza di quanto è stato chiesto sinora, a titolo di garanzia, di fronte ai sigilli apposti nell’inchiesta per  lottizzazione abusiva.
La decisione è stata assunta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Alcide Maritati, su richiesta dell’avvocato Giancarlo Camassa e degli altri legali di fiducia dei brindisini che vivono negli immobili finiti nell’occhio del ciclone giudiziario che ha travolto anche gli stessi acquirenti per “abusivismo edilizio negoziale”. Il giro delle notifiche degli avvisi di fine indagine è iniziato il 17 luglio e non è ancora terminato (i destinatari sono 157).
La notifica è avvenuta l’altro ieri, direttamente presso gli studi dei professionisti che nel rivolgersi al giudice avrebbero fatto riferimento anche l’aspetto politico della vicenda, con riferimento alla possibilità di una sanatoria a cui sta pensando il Comune in vista della definizione del nuovo piano regolatore generale.

La novità sta nella mancata previsione del pagamento di una somma di denaro che, sin dall’inizio, è stata agganciata al valore delle villette al momento della stipula del contratto di compravendita: i pubblici ministeri titolari del fascicolo hanno permesso l’occupazione delle sole prime case (appunto perché tali) solo dietro il versamento dell’uno per cento. Somma che le famiglie non hanno mai nascosto di ritenere al pari di una beffa, dopo il danno, rappresentato dall’essere piombati nell’incubo del sequestro, a far data dall’alba del 29 maggio 2008, giorno in cui i militari del Nucleo di polizia Tributaria hanno apposto i sigilli all’ingresso del villaggio Acque Chiare e del Resort Beach perché ritenuti il risultato di una lottizzazione abusiva sulla litoranea.
"Leggi l'articolo completo sull'edizione di Senzacolonne oggi in edicola"

 

 

 

Ricerca personalizzata

Pubblicità

Pubblicità