BRINDISI – Versa ancora in prognosi riservata Fabrizio Delli Fiori, il 18enne di Latiano rimasto coinvolto nella notte fra domenica e lunedì in un incidente stradale a bordo del suo scooter. Il ragazzo è vigile, cosciente e si alimenta autonomamente, ma ha un vistoso ematoma all’altezza dell’occhio che ha indotto i medici del reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Perrino di Brindisi a serrare le palpebre con alcuni punti di sutura. Emergono maggiori dettagli, intanto, sulla dinamica del sinistro. Contrariamente a quanto ipotizzato in un primo momento, Fabrizio non era solo: ritornava a casa con un gruppo di amici dopo una serata trascorsa in comitiva, quando, per cause ancora da accertare, il suo motociclo è uscito fuori strada andando a sbattere contro un muretto in contrada Pigna. Immediatamente soccorso dai sanitari del 118, il giovane non ha mai perso i sensi, ma le sue condizioni apparivano poco rassicuranti. Da una tac eseguita nel pronto soccorso del Perrino, poi, è venuta alla luce una preoccupante emorragia celebrale.I primi accertamenti da parte dei vigili urbani sono partiti solo nella serata di Lunedì. Nessuno, infatti, a parte i sanitari del 118, è intervenuto sul luogo dell’incidente per effettuare i rilevamenti del caso. La dinamica del sinistro è stata ricostruita anche grazie alla testimonianza dei genitori del ragazzo: un meccanico e una casalinga di Latiano.
Erano circa le due quando Fabrizio, in compagnia dei suoi amici, percorreva via Di Vittorio per far ritorno nella sua abitazione. A pochi metri dalla destinazione, lo scooter ha cominciato a sbandare pericolosamente, terminando la sua corsa su un muretto ai margini della strada. L’impatto, in particolare, sarebbe avvenuto in prossimità di una curva situata a breve distanza da un incrocio.
Nonostante la violenta botta in testa, Fabrizio ha cercato di rassicurare gli amici sulle sue condizioni di salute, esortandoli a non richiedere l’intervento dell’autoambulanza.
Quando i sanitari sono arrivati sul posto, il latianese era cosciente ma in evidente stato di schock. Vista la gravità del suo quadro clinico, l’ambulanza è partita a sirene spiegate verso l’ospedale Perrino, dove ad attenderlo c’era un’equipe allertata per tempo.
Il ragazzo era cosciente e rispondeva alle domande dei sanitari, ma l’emorragia celebrale destava serie preoccupazioni.
Un primo, incoraggiante, segno di ripresa è arrivato nella tarda mattina di ieri, quando l’emorragia si è arrestata e il quadro clinico restavano stazionario. Alcuni punti di sutura erano stati applicati all’altezza dell’occhio per rimarginare una profonda ferita.
Mentre Stefano lottava in un lettino del reparto di terapia intensiva, gli investigatori cercavano di far luce sulle cause dell’incidente. Il ventaglio di ipotesi è ampio e nessuna di queste può essere scartata a priori. Si tende a escludere, comunque, l’eventualità di uno scontro con un altro mezzo in transito in via Di Vittorio.
Un primo, incoraggiante, segno di ripresa è arrivato nella tarda mattina di ieri, quando l’emorragia si è arrestata e il quadro clinico restavano stazionario. Alcuni punti di sutura erano stati applicati all’altezza dell’occhio per rimarginare una profonda ferita.
Mentre Stefano lottava in un lettino del reparto di terapia intensiva, gli investigatori cercavano di far luce sulle cause dell’incidente. Il ventaglio di ipotesi è ampio e nessuna di queste può essere scartata a priori. Si tende a escludere, comunque, l’eventualità di uno scontro con un altro mezzo in transito in via Di Vittorio.





















