Brindisi – Il mega parco eolico della famiglia De Benedetti tra San Donaci e San Pancrazio Salentino non si farà. Proprio come auspicato dalla Provincia di Brindisi, e dal Comune di San Pancrazio. La Regione ha congelato l’iter autorizzativo con cui la Sorgenia Spa aveva chiesto il via libera per l’installazione di ventidue aerogeneratori. Tre giorni fa, attraverso una determinazione del dirigente dell’ufficio programmazione, Politiche energetiche, Via e Vas, il Comitato regionale pugliese per la Via (Valutazione di Impatto Ambientale) ha confermato il parere sfavorevole alla realizzazione dell’opera in progetto, come già anticipato in una precedente comunicazione. Già lo scorso 17 febbraio il Comitato aveva espresso parere negativo e, proprio per questo, la famiglia De Benedetti lo scorso 29 marzo aveva presentato le proprie controdeduzioni riproponendo, in sostanza, la validità ambientale della struttura eolica. Contro quelle osservazioni si espresse la Provincia di Brindisi e il Comune di San Pancrazio Salentino, mentre invece si registrò il silenzio del Comune di San Donaci. Valutato il tutto, il Comitato, come si legge nell’ultimo Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, s’è nuovamente espresso sfavorevolmente rispetto alla richiesta di autorizzazione della Sorgenia. Tra le ragioni principali per cui la Regione s’è espressa negativamente c’è la non conformità per le seguenti ragioni: a) poiché gli aerogeneratori n. 8 e 1 interessano l’oasi di protezione “Masseria Angeli” e la relativa area buffer; (…); d) poiché l’aerogeneratore n. 13 interessa un’area classificata dal PAI ad alta pericolosità AP di inondazione; g) poiché i collegamenti tecnici previsti (strade e cavidotti) interessano emergenze eomorfologiche segnalate dalla carta del Putt; h) poiché alcuni aerogeneratori più prossimi alla zona edificata presentano una potenziale interferenza con la corona edificata periurbana; j) poiché alcuni aerogeneratori sono a meno di 150 m dal canale della Lamia. Inoltre il progetto risulta inammissibile “perché la realizzazione di nuovi elettrodotti di connessione non minimizza gli impatti causati dalle opere di allacciamento alla Rete di Trasmissione Nazionale che sono di gran lunga superiori alla lunghezza consigliata di 3 km, ovvero 15 Km per l’impianto a San Donaci e 4, 5 per quello di San Pancrazio Salentino”. Una vicenda che dunque sembra non essere ancora arrivata al capolinea considerata la possibilità che la Sorgenia Spa impugni il provvedimento innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale. Si tratta di un momento cruciale, dunque, per l’azienda milanese appartenente alla Sorgenia Holding spa che a sua volta (come si legge su un sito specializzato) “è posseduta, al 68,13%, dalla finanziaria CIR che fa capo alla famiglia De Benedetti (proprietaria del Gruppo Espresso-la Repubblica) mentre l'azionista di minoranza è l'austriaca Verbund AG e l'1,4% è detenuto da Monte Paschi di Siena. Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sorgenia spa è Rodolfo De Benedetti, figlio di Carlo, che acquistò la tessera numero uno del nascente Partito Democratico italiano, vicepresidente Christian Kern, amministratore delegato Massimo Orlandi”.





















