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Venerdì
30 Luglio
2010
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Home Sport Basket Coach Garelli: "niente difese particolari su Crispin"

Coach Garelli: "niente difese particolari su Crispin"

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Brindisi – L’ambiente della LegaDue di basket sta vivendo una settimana un po’ diversa dal solito per quello che succederà domenica prossima. La partita fra Scafati e Jesi sarà disputata alle ore 12,30. E’ la prima volta che si gioca a questo orario così particolare. Gli amanti brindisini di basket saranno costretti ad un pranzo domenicale a base di passaggi di Marco Giuri e braciole! Nel programma domenicale ci sarà un’altra partita dal sapore particolare: Sassari-Udine, ovvero il ritorno, in veste di avversario, di Demis Cavina sull’isola per affrontare la squadra con la quale ha condiviso due stagioni dense di soddisfazioni. Tutto questo mentre i tifosi brindisini aspettano notizie sul fronte del rafforzamento della squadra, dell’arrivo di un elemento che allunghi le rotazioni a disposizione di Giovanni Perdichizzi! Intanto la squadra, con l’organico attuale, prepara la partita contro il Vigevano di domenica prossima. A guidare la compagine lombarda, alla prima stagione in LegaDue, è, per il secondo anno consecutivo (ma vanta altre tre stagioni dal 2001 in poi), Luigi, “Gigi” Garelli. Coach, l’estate scorsa si aspettava di ritrovarsi in piena zona play-off a questo punto della stagione? “Assolutamente no! Non ho difficoltà ad ammetterlo.

Il nostro unico obiettivo era quello di tenere solo due squadre dietro di noi per poter centrare la salvezza. Se andiamo a prendere i giornali dell’estate scorsa tutti i pronostici ci inserivano, invece, proprio in quegli ultimi due posti. Ovviamente speravo di essere nella posizione attuale, ma non me lo immaginavo certo”.
Vuole svelare, allora, il segreto di questo Vigevano allestito con pochi mezzi? “E’ semplice: il gruppo! Abbiamo subito tanti infortuni che ci hanno fatto cambiare spesso assetto alla squadra, ma tutti quelli che sono entrati hanno sempre dato il meglio delle proprie possibilità. Domenica scorsa, tanto per fare un esempio, è stato Carmine Cavallaro a darci un grosso contributo!” (il giocatore ha chiuso con 18 punti, 17 di valutazione e gli ultimi, decisivi punti. ndr).
I buoni risultati di quest’anno costituiscono una rivincita anche per lei? “No. Perché parlare di rivincita? Avevo già vissuto una bella esperienza in LegaDue a Sassari; anche allora (stagione 2005/06. ndr) fui chiamato a guidare una squadra senza pretese ed arrivammo a due punti dai play-off. Quest’anno è diverso visto che sto guidando la squadra con la quale ho conquistato la promozione. Sono due esperienze diverse. In estate abbiamo deciso di puntare sulla conferma del gruppo che aveva centrato il passaggio alla categoria superiore proprio per dare continuità a quel progetto!”
Il Sassari, la sua ex-squadra, merita la posizione che occupa? Cosa ha in più rispetto alle altre?
“Sassari ha avuto il merito di una partenza molto forte ed ha creato entusiasmo nell’ambiente ed a Sassari questa componente conta molto. Come squadra è forte perché ha tante soluzioni in attacco, tutti tirano molto bene da qualunque posizione del campo. Brindisi è stato bravo a bloccare i loro tiri ed hanno perso. Per me la squadra brindisina, tanto per fare un esempio, è molto più completa in ogni ruolo, ma ci hanno messo un po’ di più a carburare ad inizio stagione!”
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