Brindisi - L’Enel ha promesso di investire per ridurre le emissioni della Federico II e ieri mattina, a Bari, i tecnici dell’azienda hanno presentato uno stralcio del piano di fattibilità della serie di interventi oggetto delle cosiddette convenzioni energetiche. Un tavolo tecnico che di fatto anticipa quello politico del prossimo 26 ottobre che servirà a raccordare meglio l’Enel con le istituzioni per poi procedere, speditamente, alla concretizzazione dei reciproci impegni. Presenti gli stessi vertici di Enel che lo scorso 12 ottobre avevano incontrato i massimi rappresentanti delle istituzioni brindisine. Davanti al gruppo costituito da Gianfilippo Mancini, direttore Enel delle Divisioni Generazione e Mercato accompagnato da Roberto Renon, responsabile dell’Area di business Generazione e Massimo Bruno, responsabile Relazioni esterne territoriali c’erano per la Regione il dirigente del settore Ambiente Antonello Antonicelli, per la Provincia di Brindisi il capo di Gabinetto Bartolomeo Alemanno e il dirigente del settore Ecologia Pasquale Epifani. In rappresentanza del Comune di Brindisi è intervento Francesco Dileverano dirigente dell’Ufficio Ecologia. Enel ha ribadito gli impegni non prima di aver ricordato nuovamente che gli interventi che andranno a realizzarsi per ambientalizzare la centrale di Cerano andranno ad aggiungersi a quelli già posti in essere dal 2005. Circa 200 milioni di euro spesi per la sola centrale “Federico II“
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