Torre Santa Susanna (Br) – Troppo sesso e poche faccende domestiche. Questa l’accusa lanciata nella mattinata di ieri da una donna del luogo alla convivente 19enne del figlio. Accusa che ha scatenato una vera e propria zuffa tra le due. Morsi, calci e pugni e le due, dopo essere state divise dai carabinieri sono state portate in ospedale per le cure del caso. L’episodio si è verificato poco dopo le nove il Largo Pozzi. La 19enne pare viva a casa della suocera da circa due mesi. Una fuga d’amore che però forse non è stata vista di buon occhio dalla madre del suo uomo. Forse tra le due non scorreva buon sangue già da diversi giorni e quello di ieri è stato un pretesto per dirsene di tutti i colori. Rancori e comportamenti non condivisi da entrambe le parti che ieri sono sfociati in una vera e propria zuffa.L’accusa mossa dalla suocera, infatti, sarebbe stata troppo offensiva per la giovane fidanzatina: troppo sesso e poca attenzione nei confronti della casa. Una frase che non doveva pronunciare ma che la donna covava da diverso tempo. Dopo le offese le due sono passate alle mani. La ragazza, presa dalla rabbia, ha morso un dito alla suocera che stava per mollarle una sberla. Per dividerle si è reso necessario l’intervento dei carabinieri allertati dai vicini attirati dalle urla isteriche delle due. Nessuno infatti è riuscito a mettere fine all’accesa lite. Le due donne non volevano staccarsi e hanno sfogato l’una sull’altra mesi e mesi di rancore.
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